Presentazione

L’amministrazione archivistica è incaricata della conservazione e della valorizzazione degli archivi. Presso gli Archivi di Stato sono conservati i fondi degli stati preunitari e quelli storici degli uffici periferici locali dello stato italiano, nonchè la documentazione di enti, istituzioni o privati confluita attraverso depositi, donazioni o acquisti. Nel caso dell’istituto pisano già all’inaugurazione in data 4 giugno 1865 vi si trovavano depositati gli archivi del Comune di Pisa (secc. XI-XIX), dell’Ufficio Fiumi e Fossi (1475-sec. XIX), del Commissario di Pisa (1510-1808), dell’Auditore di Governo di Pisa (1814-1849), dell’Opera della Primaziale (1277-1831), degli Spedali Riuniti di S. Chiara (a partire dal 1240), della Gabella dei Contratti (1407-1808), dell’Ordine dei Cavalieri di S. Stefano (1561-1859), dei Tribunali, dell’Università di Pisa (a partire dal 1472), della Pia Casa di Misericordia (1307-sec. XIX), e altri archivi minori. Si trasferirono da Firenze due anni più tardi il fondo delle Corporazioni Religiose Soppresse delle diocesi della provincia pisana. Seguirono altri depositi fra cui si segnalano gli archivi di famiglia (Alliata (1333-sec. XIX), Del Testa (XV-XIX), Roncioni (secc.XIV-XIX), Upezzinghi (1292-sec. XIX), ecc.), del Catasto toscano ottocentesco, del Comune postunitario di Pisa, del Comune di Bagni a S. Giuliano (1510-1808), del Comune di Lari (1533-1866) del Distretto Militare (classi 1844-1916), della Prefettura (secc. XIX-XX), dell’Università di Pisa (secc. XIX-XX), del Consolato austroungarico di Livorno (1751-1915). Oltre a queste grandi risorse cartacee esiste anche un archivio Diplomatico di più di 22.000 pergamene (799-1852).

La sede originale dell’Archivio di Stato fu sopra la Loggia dei Banchi, che oggi rimane come sede distaccata, mentre nei primi anni del Novecento la sede principale si trasferì nei locali più spaziosi di Palazzo Toscanelli sul Lungarno Mediceo. Altri depositi furono aperti circa venti anni fa.

Gli studiosi possono accedere alla documentazione tramite la sala studio dell’istituto.

L’Archivio di Stato di Pisa possiede anche una biblioteca specializzata in storia locale la cui formazione è dovuta al materiale librario pervenuto insieme ai fondi archivistici al momento dell’impianto, ai doni di privati ed enti, agli acquisti ministeriali, alle pubblicazioni a norma di legge. Da segnalare i volumi appartenenti alla biblioteca Toscanelli, ricevuta per lascito testamentario da Elisa Toscanelli, comprendente opere di vario genere e tipologia: letterarie, filosofiche, religiose, storiche, artistiche, scientifiche, cinquecentine, pregiate edizioni del ‘600 e ‘700 e una collezione di cartoline dei primi anni del ‘900 raccolte in volumi rilegati in pelle.

La biblioteca è dotata di un catalogo dizionario, di un catalogo topografico, di un catalogo delle Cinquecentine, di un catalogo dei Libri Rari del XVII sec., di un catalogo di Legislazione Toscana preunitaria, di uno schedario delle tesi.

Le modalità di accesso per gli studiosi ai volumi della biblioteca e l’orario di richiesta e consegna dei volumi sono uguali a quelle già riportate per il materiale archivistico. Alcune pubblicazioni particolarmente richieste sono liberamente consultabili in sala inventari.
Si precisa che le biblioteche degli archivi di stato sono biblioteche d’istituto e non possono concedere il  prestito esterno.

Il personale tecnico scientifico svolge anche ricerche per corrispondenza e collabora con l’Università e con le scuole del territorio per tirocini, lezioni e percorsi didattici. Occasionalmente si svolgono anche manifestazioni, ad esempio mostre e presentazioni di pubblicazioni, per valorizzare ulteriormente il materiale documentario. Si organizzano su appuntamento visite guidate dell’Istituto e introduzione alle varie tipologie documentarie presenti negli Archivi di Stato, nonché percorsi didattici su documenti selezionati e raggruppati intorno ai temi che possono integrare e approfondire la didattica tradizionale della storia, per gruppi di studenti  delle scuole.  Si offrono agli studenti universitari percorsi più avanzati e anche la possibilità di effettuare un periodo di tirocinio seguiti dal personale tecnico scientifico dell’istituto

 

01/02/2017